Scavi, di Paolo Centioni

“Scavi”, di Paolo Centioni

Presentazione nel catalogo della mostra “Scavi 2”, Spazio d’Arte “Ciro di Pers” Palazzo Municipale, Majano, 2013

[…] Stefano Tubaro, viceversa, opera in un quartierino molto british… area San Domenico, Udine. Lo caratterizzano edifici con mattoni rossi, le cui file sporgono a mo’ di bugnato, tutt’intorno poi, muovono chiome di tigli, abeti, mandorli in fiore. Entra rampa di scale, eccoci nello studio dell’autore. Lo studio si pone d’acchito come narrazione simultanea e lo sguardo scivola in slalom tra volti / figure / luoghi… ambienti per lo più dismessi, dove l’uomo, assente, viene comunque percepito, evocato. Ho a fronte un ciclo di opere denominato “Contrazioni”. Documentano strutture in evidente stato di abbandono, l’incuria, il tempo e/o sprazzi di vita clandestina ne segnano il degrado attuale. Pure la natura vi fa capolino: piante, arbusti, rampicanti che grondano dai lucernai. Nei ripetuti sopralluoghi in queste retrovie della memoria, Stefano non ha mosso foglia aggirandosi tra divisori sfatti, porte divelte, cavi penduli come liane e, ancora, muffe alle pareti, plastiche sparse, polvere ovunque…

Nell’intento di ricreare una connessione tra codeste scenografie in rovina ed una sorta di memoria in digitale, l’azione del nostro apporta un elemento rivitalizzante…la luce o, meglio, luci al plurale. Ne consegue che interi locali o parte di loro verranno fotografati in più riprese e con tempi di esposizione differenziati, mediante l’ausilio di luci blu, rosse o gialle… in seguito, le diverse azioni risulteranno “sommate” in un’unica immagine che costituirà, appunto, un’estensione di realtà e pensiero. Tra le opere in visione, trovo emblematica “Contrazione # 5”: mostra un’officina con volta a semicerchio e, desolatamente vuota, unica, stranita presenza – sorta di trono vacante – una poltrona verde-arancio squillante si staglia con angolo proteso, pare la prua di un cargo alla deriva… ora è lì, tra polveri che alitano quanto una marea, attratta forse dal grande, violaceo magnete della volta.

Paolo Centioni

2013

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