Stefano Tubaro di Perini

“Stefano Tubaro”, di Adriano Perini

presentazione della mostra “Stefano Tubaro”, Spazio espositivo Teatro Miela, Trieste 1998

Le immagini presentate in questa mostra, la prima personale triestina del giovane autore friulano, rappresentano sinteticamente l’evoluzione della sua visione fotografica. I primi lavori di Stefano Tubaro, alla fine degli anni ottanta, erano caratterizzati dalla particolare visione che egli aveva del territorio circostante, una visione tutto sommato limitata agli spazi brevi e quasi sempre rivolta verso il basso. Era la strada, o meglio il suolo con tutto ciò che lo componeva, ad attrarre maggiormente la sua attenzione; non erano affatto assenti le geometrie prospettiche create dalla segnaltetica orizzontale; i giochi di luce ed ombra proiettati sull’asfalto. L’uso molto attento e calibrato del bianco e nero conferiva spesso a quelle immagini grandi suggestioni alle quali lo spettatore non riusciva facilmente a sottrarsi.

Successivamente, grazie anche ad una continua ricerca e sperimentazione dei linguaggi visivi, l’autore udinese inizia ad inserire nelle sue immagini tracce dell’elemente umano. Spesso sono solo ombre che si proiettano ed interferiscono con le rigide geometrie della strada, talvolta porzioni di figure, non più di una mano, delle gambe o parte di un abito.

E’ solo molto recentemente che Stefano Tubaro inizia ad operare con il colore per renderci partecipi della sua visione. All’inizio l’effetto é quasi irrilevante, sembra infatti che, nella foto di territorio, vada semplicemente a sostituire il bianco e nero   con il colore , che usa in  maniera assai discreta. Per chi lo conosce da tempo però, ciò sta ad indicare che in lui sta succedendo qualcosa di sconvolgente.La riprova ce la fornisce con i suoi lavori più recenti: grandi, lucidi, coloratissimi e dove il suo intervento sulla realtà é gridato. Immagini di grande impatto emotivo dove l’artificio é onnipresente, le luci non sono artificiali, ma cromaticamente improponibili e la regia operativa non è meno determinante per il risultato finale.

Sarà estremamente intrigante stare a vedere dove, in futuro, ci porterà Stefano Tubaro.

Adriano Perini

1998